CERNUSCO
GARGANTINI A TUTTO SPIANO: DAL PARCO DEGLI AIRONI ALL’ ECUOSACCO CON UN’IDEA PER IL 2017

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Non bisogna di certo essere esperti di social network per notare come, in questi giorni, su Facebook il dibattito politico cernuschese sia più acceso che mai. Innegabile che tra i politici locali più attivi, almeno sui social, ci sia il consigliere della lista civica “Persona e Città” Claudio Gargantini. Ad onor del vero Gargantini è sempre stato molto presente sul web postando le sue opinioni, e spesso le sue critiche, verso l’operato della giunta guidata dal sindaco Eugenio Comincini.

In questa settimana però, sono stati molti più del solito i temi di discussione e di dibattito che il consigliere ha sollevato occupando le pagine social e non solo. Lo abbiamo incontrato per capire meglio da lui da dove venisse questa escalation.

M.O: Consigliere, la settimana si è aperta con le sue dimissioni dal direttivo del Football Club Cernusco, con annesso un neanche troppo velato attacco all’assessore Zacchetti. Come mai questa scelta ? 
Gargantini: Tre anni fa avevamo risposto a un appello, lanciato dallo stesso assessore allo sport Ermanno Zacchetti, per fare in modo che il calcio dilettantistico non sparisse da Cernusco. Abbiamo fondato in pochissimo tempo una società di calcio, il Football Club Cernusco, insieme ad altri che negli anni avevano vestito la maglia del Calcio Cernusco e che non volevano vederlo sparire. Ci siamo rimboccati le maniche, partendo da 37 ragazzi, e siamo arrivati oggi a contare più di 170 calciatori iscritti. Ho deciso però di tirarmi fuori dal direttivo del Football Club perchè iniziavo a percepire che la mia posizione di consigliere attivo di opposizione poteva creare degli imbarazzi tra la società e l’amministrazione. Ci era stato chiesto di salvare il calcio dilettantistico a Cernusco e lo abbiamo fatto, quindi il nostro compito è stato portato a termine. Di certo ci aspettavamo di più da parte di un’amministrazione che, nella persona dell’assessore allo sport Ermanno Zacchetti, prima chiede di non far morire il Calcio Cernusco e poi non ci concede degli spazi adeguati per praticare l’attività sportiva. Siamo stati costretti anche a non far iscrivere alcuni ragazzi per mancanza di campi per gli allenamenti e per l’assenza di strutture adeguate e di qualità.

M.O: Durante il consiglio comunale di martedì, i suoi commenti Facebook in presa diretta hanno fatto molto discutere. Cosa può dirci a riguardo ?
Gargantini: È vero, probabilmente a qualcuno piacciono poco le critiche. Quando, arrivato in Comune per il consiglio, mi sono accorto che né lo streaming della seduta né il live radiofonico funzionavano ho deciso di informare in questo modo tutti i cittadini che quella sera non potevano essere presenti in sala consiliare, mi è sembrata una cosa normale. Normale di certo non era che, nel 2016, in una città come Cernusco non vi fossero questi servizi basilari per il cittadino. A parole siamo tutti bravi a parlare di città dell’innovazione e di Cernusco 2032, ma la verità è che siamo molto ma molto più indietro, dal punto di vista digitale, di altri paesi della Martesana.

M.O: Uno di questi post riguardava le consulenze su Cernusco Verde, e a seguito è arrivato un comunicato PD che la richiamava a prestare più attenzione ed essere più presente. Cos’ha da replicare?
Gargantini: Innanzitutto se si sono messi addirittura a fare un comunicato su di me devono essere proprio alla frutta. Io avevo chiesto il rendiconto delle consulenze di Cernusco Verde, chiedendo le cause e l’obbiettivo di ciascuna come sarebbe dovuto essere specificato anche sul sito. Invece ho ricevuto solamente i nomi di chi ha ricevuto le consulenze, non rispondendo a una parte della mia richiesta. Ma è il loro tipico atteggiamento quello di spostare l’attenzione lontana dal problema, soprattutto da quelli dove si sentono più scoperti. Sia sul passaggio a Cem, e relativo Ecuosacco, sia sul Parco degli Aironi sanno che sono temi sui quali sono deboli e su cui stanno perdendo consensi. Io non devo rispondere a loro delle mie presenze e della mia attività di consigliere, bensì a chi mi ha votato; io sono tutti i giorni tra le persone che mi hanno eletto e tutti i giorni raccolgo le lamentele che molti cittadini rivolgono a questa amministrazione ormai decadente. Spero che il loro tempo sia quasi finito.

M.O: A proposito di futuro, quali sono i suoi piani per il 2017 ? Ha già delle idee ? 
Gargantini: Sono convinto che quando a Cernusco si tornerà a votare per il sindaco molti cittadini avranno voglia di cambiamento. Ovviamente l’alternativa all’erede di Comincini deve essere un’alternativa valida, un nome forte. Se devo andare a votare e devo scegliere tra una rosa di 7 nomi come nel 2012 è ovvio che voto per la continuità, ma se ho un candidato forte con una serie di liste che lo appoggiano risulta molto più credibile. A Cernusco vi è una forte area civica che a mio avviso può fare la differenza; penso a una grande coalizione, quattro o cinque liste civiche intorno a un candidato forte. Per ora sono solo idee ma ci si può lavorare.

M.O. Quindi sarebbe disposto a non candidarsi come sindaco ?
Gargantini: Le elezioni sono ancora molto lontane e ci sarà tempo per parlare e per decidere. Di sicuro l’obbiettivo è quello di vincere e governare questa città; non reputo la politica un motivo di gloria prettamente personale ma il frutto di un lavoro condiviso. Presentarsi in 7 candidati alla poltrona risulta poco credibile e spiana la strada agli avversari, di sicuro è un errore da non ripetere.