COLOGNO MONZESE
ARRIVA L’ANAGRAFE DEI RIFIUTI. MANCA POCO PER L’OBIETTIVO EUROPEO DEL 65% PER LA DIFFERENZIATA

categories="13381,12868,6030,12964,9217,13794,12762,12863,12742,12741,12743,12862,12744,12746,12745,12747,12748,12865,12866,12799,12749,12763,12750,12864,12751,12867,12752,6546,16899,12965,6542,3,12980,210,17281,17282,17283,17284,12962,6126,13798,12981,287,1,12966,12961,12976,2916,5857,9608,12505,14138,14139,13781,6544,13496,7153,6534,5184,12977,6031,9215,6523,10994,6522,1545,6421,10995,10993,13198,361,13290,12821,12800,6062,8672,16701,16702,16703,6,5856,12959,9216,9218,27,101,14566,13209,6511,12963,12816,427" random="1" limit="1"]

Abbiamo già quasi raggiunto, in anticipo di quattro anni, il livello minimo di differenziazione dei rifiuti prescritto per legge”.

Le parole del primo cittadino di Cologno Monzese, Angelo Rocchi, sono di gran soddisfazione verso gli obiettivi raggiunti dalla città, in un solo anno, riguardo la raccolta differenziata dei rifiuti urbani.

Per poter comprendere al meglio tutto ciò che ruota intorno a questo impegno collettivo, e quindi le sue modalità, finalità e obiettivi, l’amministrazione comunale ha inserito on- line, sul sito web comunale www.comune.colognomonzese.mi.it, l’ anagrafe pubblica dei rifiuti.

Questa divulgazione dei dati inerenti ai rifiuti permette inoltre di quantificare il tributo della TARI che,tuttavia è  aumentata in questo 2016, “potrà subire una sensibile riduzione se riusciremo a perfezionare ulteriormente la differenziazione cittadina dei rifiuti, perché dipende molto dai costi del servizio –spiega Giuseppe Di Bari, Assessore all’igiene ambientale, che continua- Il livello di differenziazione a Cologno Monzese è già assai soddisfacente: il 64% dei rifiuti urbani e già differenziato al ritiro”.

Con questa nuova applicazione sarà inoltre possibile per ogni cittadino constatare i dati raggiunti e gli obiettivi, nazionali ed europei, dei consumi differenziati. “Siamo vicinissimi al raggiungimento del 65% che è l’obiettivo obbligatorio a norma di legge per il 2020, noi contiamo di arrivarci prima -continua l’Assessore Di Bari–  il miglioramento è stato eccezionale se si pensa che nel 2014 avevamo differenziato il 60%. Per dare un’idea, i dati del 2014 vedevano la media della differenziazione della Città Metropolitana attestata al 54,8%. Con l’aiuto dei cittadini, ai quali chiediamo ancora un piccolo sforzo, saremo presto al target. Per il futuro la sfida è migliorare anche la qualità dei rifiuti, perché abbiamo solo un pianeta e dobbiamo preservarlo”.

 

 

Stefania Dalla Casa