CERNUSCO
I MURALES DEI GIOVANI: LA SOTTILE DIFFERENZA TRA ARTE E VANDALISMO

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Lo sta ribadendo da circa vent’anni Nico Acampora, coordinatore di Spazio Giovani Martesana, con i ragazzi del CAG Labirinto: “Spray per artisti e non per teppisti“.  E l’evidenza contenuta in questa frase ingegnosa, è tutta visibile nelle opere di street art realizzate dai giovani talentuosi DEP, FLASH, WONT, EMOD.

I quattro ragazzi hanno dato vita a pannelli anonimi, facendo uscire dall’erogatore della loro bomboletta, freschezza di colore ed estro artistico, conditi da alcuni dei valori universali dell’umanità come la non violenza, l’uguaglianza, l’importanza di uno sport sano e gentile, la tolleranza. Ecco che così, tra la serata del 19 giugno e nella giornata del 20 giugno durante la manifestazione cernuschese di inizio estate, le strade della città hanno visto prendere corpo i volti di Ghandi, di un uomo di colore, dell’ indimendicato esempio sportivo del calciatore cernuschese campione del mondo nel “82 Gaetano Scirea, e di un Cristo ritratto sofferente trafitto dalla corona di spine.

Cè chi i muri li imbratta, chi li pulisce, e chi li trasforma in opere d’arte” ha dichiarato lo stesso Acampora commentando l’iniziativa e tracciando un solco netto tra il progetto artistico messo in campo dal CAG, e le scritte che vanno ad imbrattare muri di privati, ingressi di esercizi e luoghi pubblici, episodi questi spesso strumentalizzati per fare di tuta l’erba un fascio, confondendo spesso le idee ai cittadini.

Cittadini che però, potranno constatare con i loro occhi l’evidente differenza tra un atto di vandalismo, e la meraviglia realizzata dai giovani artisti. Mentre i pannelli sono in attesa di essere posizionati in luoghi strategici del paese, o in strutture pubbliche magari, l’ Assessore allo Sport Ermanno Zacchetti non ha perso tempo e si è già aggiudicato il ritratto di Scirea da installare nell’omonimo centro sportivo cittadino.

Tra i murales realizzati in questi giorni, c’è anche un simpatico Burt Simpson, begnamino di almeno due generazioni, stimolo a non lasciare mai da parte la parte divertita e spensierata della fanciullezza.